Hot Tips – i dischi da non perdere questa settimana

Written by on luglio 22, 2020

Hot Tips è la rubrica di NeverWas Radio che ti racconta il meglio della nuova musica di settimana in settimana.

Crack Cloud – Pain Olimpics

collective

Pain Olimpics è il nuovo album del collettivo di Vancouver. Un progetto più unico che raro quello dei Crack Cloud, che spazia tra il post punk, l’hip hop e l’elettronica. Pochi sono i limiti pre-imposti per questo gruppo di giovani artisti, che si divertono a saltare da un’influenza all’altra generando un sound unico e mai noioso. Grezzi e raffinati allo stesso tempo, tradizionali e moderni, cupi ma luminosi, i Crack Cloud sono un gruppo che sfugge alle normali categorizzazioni, con l’unico obiettivo di dare vita ad un gesto artistico di alto livello.

 

Nicolas Jaar – Telas

electronic music

Il producer chileno non si ferma più e sforna il suo terzo lavoro per il 2020. E se state pensando che sia stato troppo frettoloso, vi sbagliate di grosso, perché Telas non delude le aspettative nemmeno per un secondo. Quattro tracce per circa un’ora di musica, ambient, concreta, a volte progressiva. L’esplorazione della solitudine al centro dell’opera e l’analisi dello scorrere del tempo, a volte estremamente fugace, altre volte totalmente dilatato, come motore compositivo. Nicolas Jaar non smette di emozionarci e di farci riflettere attraverso la sua musica, con la quale è capace di mandare messaggi potenti senza bisogno di utilizzare nemmeno una parola.

 

JARV IS… – Beyond the Pale

britpop

L’icona del britpop Jarvis Cocker torna con un nuovo lavoro che, come sempre, ha molto da dire. Un disco che non sarebbe dovuto esistere, dato che l’ensemble che ha partecipato alla creazione fu in realtà messo insieme nel 2017 solo per una serie di live. Poi semplicemente da cosa nasce cosa ed eccoci nel 2020 con un nuovo disco tra le mani. Un lavoro che in un momento come questo risulta ancora più significativo, in quanto si genera proprio da quella dimensione di live music che ora ci sembra solo un vago ricordo. Mescolando insieme registrazioni live a sessioni in studio, il lavoro acquista una tridimensionalità sonora e di significati che vive a metà tra i due mondi della musica pop: uno più istintivo e necessario, l’altro più elaborato e concettuale.

 

Bullant – Irukandji/Sensitive Crap Opera

techno

Di Bullant ne avevamo già parlato settimana scorsa, ma il poliedrico artista australiano (come da consuetudine) non ci lascia il tempo di staccare le orecchie da German People. A distanza di una settimana escono l’EP Sensitive Crap Opera ed il singolo Irukandji. Tre tracce techno oriented, in cui il musicista si diverte a giocare con un sound che è già diventato un marchio di fabbrica. Suoni ruvidi e grumosi si alternano cacofonicamente su dei beat marmorei in cui il kick la fa da padrone. Da citare il geniale lavoro grafico e visuale che viene accostato alla musica, caratterizzato anche in questo caso, da un’estetica unica che si avvicina al trash, senza però scadere in banali contenuti da social network.


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