Il sogno dei Jennifer Gentle – intervista a Marco Fasolo

Written by on ottobre 29, 2019

Dopo un’ attesa lunga un decennio, i Jennifer Gentle di Marco Fasolo sono tornati con un nuovo album. Un lavoro completo, attento ad arrangiamenti e dettagli, che viaggia attraverso i generi e il tempo . Ascolta qui l’intervista di Under The Bridges.

Il 4 Ottobre è uscito per La Tempesta Dischi il nuovo album dei Jennifer Gentle. Un disco self-titled, che segna il ritorno sulla scena della band capitanata da Marco Fasolo, celebre per il suo sound personalissimo e dal respiro internazionale. Un sound che ancora oggi riesce a stupire e incantare – esattamente come 15 anni fa aveva conquistato gli a&r della Sub Pop, marchiando i Jennifer Gentle come “la prima band italiana a firmare con la prestigiosa etichetta dei Nirvana”.

Dai tour in USA e dal loro ultimo disco “Concentric” sono passati ormai parecchi anni, durante i quali però, Marco – unico membro stabile della formazione originaria – non si è mai fermato: ha suonato, composto, fatto ricerca e lavorato come produttore a molti dischi (tra cui quelli di I Hate My Village, Bud Spencer Blues Explosion e Umut Adan), cucinando lentamente anche i 17 brani raccolti nell’ ultimo lavoro dei Jennifer Gentle.

Produttore e artista di tutte le canzoni contenute all’interno di Jennifer Gentle,  alla domanda di come vivesse questo doppio ruolo, Marco risponde ai nostri microfoni: – Per me sono le due facce della stessa medaglia, non riesco a scindere le cose e a non sporcarmi le mani -. Il risultato? Un lavoro perfettamente a fuoco e diretto, di una raffinatezza rara, curato in ogni dettaglio.

Spumeggiante soul glam, ballate dall’architettura barocca e funk retrofuturista accompagnano l’ascoltatore in un viaggio con la mente verso mete sempre nuove, rivisitando il concetto più comune di “musica psichedelia”. Infinite jam, riferimenti massicci agli anni ’60 e ai suoi tumulti socio-culturali oppure uso di stupefacenti, infatti, non sono rappresentativi della storia e del sound dei Jennifer Gentle, anzi, addirittura, la circoscrizione all’interno di un genere così caratterizzato potrebbe risultare più un limite che un pregio.

L’evasione dalla realtà, il viaggio e la dimensione onirica rimangono ma, come di dice Marco – più simili a un “sogno lucido”, in cui coscientemente puoi guidare il tuo sogno e fare un certo uso della fantasia -.

I Jennifer Gentle si confermano una delle migliori band in Italia, un fiore all’occhiello da menzionare anche quando ci si confronta con realtà internazionali. Da poco è iniziato il loro tour di promozione del disco che toccherà le maggiori città d’Italia: la raccomandazione è ovviamente quella di non perdere la più vicina a casa vostra.

Qui l’intervista completa di Under The Bridges:


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