Il ritorno di Giovanni Succi, questa volta Con Ghiaccio

Written by on febbraio 22, 2018

Un giro d’Italia a piedi, tra pagine quotidiane e ricordi d’infanzia.

Giovanni Succi è un artista colto ed eclettico, attivo sulla scena musicale italiana da circa un trentennio, protagonista di diversi progetti per i quali ha firmato l’intera discografia come autore (Bachi da Pietra, Madrigali Magri, La Morte…), caratterizzandoli ciascuno con una scrittura, una voce e una vena compositiva inconfondibili. Una stella del sottosuolo, artista che ha fatto la storia della musica italiana, quella vera però, quella che non passa dal palco di Sanremo o dai microfoni delle grandi emittenti. Una voce di quelle che ai talent non verrebbe nemmeno sentita, dura e aspra, affaticata dai tanti pensieri, ma comunque abbastanza forte da riuscire ad arrivare sempre dritta al punto. Un uomo il cui nome è accostato a quello dei Madrigali Magri e dei Bachi da Pietra, band cardine della scena underground italiana degli ultimi vent’anni. Il suo personaggio ha attraversato diversi mondi e diverse forme, dal blues, nell’accezione più scura e morbosa che può essere attribuita a questo genere, fino al metal, potremmo dire “d’autore”, degli ultimi lavori dei Bachi (Quintale, Necroide). Insomma: un artista eclettico, dicevamo, capace di spaziare tra i generi e le generazioni senza mai perdere i suoi tratti caratteristici.

“Con Ghiaccio” (La Tempesta Dischi, 2017) è l’esordio solista, dopo quasi venticinque anni di attività, per la prima volta firmato solo Giovanni Succi. Un disco amaro, come è sempre stato l’uomo che l’ha scritto. Il solito quindi, ma con ghiaccio. Sì, perché la nuova veste di Succi è tutt’altro che ciò a cui siamo stati abituati dall’artista Piemontese. La sua poetica si mescola con l’hip hop, il kraut, il folk, creando una mescolanza di influenze eclettica, ma eterogenea. Il tutto recitato con un’ impostazione da crooner, senza però perdere quell’atmosfera noir, che trasporta tutta l’esperienza all’interno di uno scassato locale di periferia urbana.

Un disco autobiografico, che racconta alcune esperienze di vita e riflessioni di Succi, dal suo rapporto con la musica (Remo), alle amicizie saltate (Bukowski), alla vita da musicista (Sipario), alla politica (Tutto Subito). Il tutto condito da una buona dose di amara ironia, con la quale Giovanni affronta la vita e che inevitabilmente si riflette sul suo modo di vedere le cose. Citando il nostro, potremmo riassumere Con Ghiaccio come “una specie di messaggio in bottiglia lanciato nello spazio, da un padre ad un figlio naufraghi nell’universo, come tutti del resto”.

Insomma, l’ennesimo gran disco di un grande artista. L’ennesima prova che fuori dai circuiti mainstream, l’arte, nella sua forma più cruda e reale, esiste ancora. Un esempio di come le parole ed i suoni valgano ancora qualcosa. Firmato Giovanni Succi.

Avremo l’onore di ospitare Giovanni per una delle session a porte aperte di SaunAlive, il 3 Marzo. Per informazioni e prenotazioni inviate una mail a info@neverwasradio.it.

Se volete scoprire più dettagli di Con Ghiaccio, ascoltate l’intervista fatta a Giovanni Succi ad Under the Bridges:

 

 


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