AMERICAN GODS, DIVINITA’ O IMMIGRATI?

Written by on dicembre 13, 2018

American Gods ha un grande peso sulle spalle: sorreggere uno dei best-seller fantasy più famosi degli ultimi decenni. E ci sta riuscendo? Sicuramente.

Questa serie-tv è appunto l’adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Neil Gaiman nel 2001. Un romanzo che ci racconta delle vicende innaturali che accadono al protagonista Shadow Moon (e già il suo nome è tutto dire), galeotto appena scarcerato che per uno sfortunato evento si troverà senza più nulla al mondo. Cosa fare allora se non accettare un ambiguo lavoro da un ambiguo vecchio che si fa chiamare Mr. Wednesday? Nulla, se non che il nostro Shadow si troverà giorno dopo giorno a capire che intorno a lui ci sono persone speciali, uomini e donne che a prima vista sembrano normali ma che in realtà sono spiriti, creature mitologiche o déi veri e propri.

Perché è questo il centro della trama di American Gods: la presenza di déi ormai vecchi e dimenticati, emigrati in una nuova terra ricca di speranza ma che si troveranno presto a confrontarsi con nuove divinità, gli dei della tecnologia e dell’innovazione.

Dopo aver parlato un po’ delle vicende di cui parla la serie-tv è bene fare i dovuti complimenti a Bryan Fuller e a Michael Green. I due sono gli ideatori di questa serie, non che gli sceneggiatori e su di loro sarebbe potuta cadere una mannaia affilatissima dato l’enorme pubblico che i fan di vecchia data del romanzo si portava dietro e invece sono riusciti a fare un lavoro eccellente anche grazie a piccole aggiunte interessanti e a vari stravolgimenti (non negativi sia chiaro) della trama.

Parlando di filosofia American Gods riesce a darci una visione onirica e cruda dell’America narrandoci di divinità sfrattate e malviste e di uomini senza speranza in cui il nuovo continente diventa un calderone di etnie, razze e chi più ne ha più ne metta. E ovviamente tutto questo senza parlare degli attori che sono tutti splendidi nel loro ruolo, soprattutto l’eccellente Ian McShane che interpreta proprio il dio da cui la storia partirà: Odino.

Ma noi non siamo filosofi quindi vi diciamo di andare subito a recuperarla su Amazon Prime Video, dato che a Marzo 2019 uscirà la seconda stagione da cui aspettiamo faville.

Per riascoltare la puntata puoi andare sulla pagina Spreaker e sul canale YouTube di Seriology.

Seri mai, superficiali sempre.


Current track
Title
Artist

Background