Sex Education, la rinascita dei teen drama

Written by on gennaio 31, 2019

Sfatare i tabù e riscrivere il genere

Sì, Sex Education è l’ennesimo articolo di un prodotto di Netflix. Ma ehi, è la serie del momento, dobbiamo approfittarne. La famosa piattaforma di streaming ha reso disponibile la 1° stagione l’11 Gennaio ricevendo subito grande consenso da parte della critica e degli spettatori. Sì, è vero che si tratta di un teen drama ma i temi non sono trattati con pesantezza e superficialità come in altri prodotti.

Le serie britanniche ci hanno abituato a prodotti forti, senza peli sulla lingua e capaci di intrattenere tutte le fasce di pubblico. Skins è stato un fantastico portabandiera e Sex Education è molto simile. Ragazzi inglesi che vivono la loro vita tra delusioni, gioie, avventure e problemi senza però annoiarti e renderti pesante la visione del prodotto. Sex Education stereotipa i classici personaggi del genere e li fa suoi perfezionandoli. La serie vuole far vedere come vivono la sessualità gli adolescenti senza censure e sfatando molti tabù imposti dai predecessori. Si parla di orientamento sessuale, gusti personali, dubbi e difficoltà nel rapporto senza discriminare nessuno. I protagonisti sono tutti sullo stesso piano nonostante le differenze che gli altri vedono con discriminazione.

La trama è molto semplice e personalmente l’ho trovata molto carina e godibile. Otis (Asa Butterfield), il nostro protagonista, è un ragazzo con delle difficoltà ad approcciarsi al mondo sessuale anche a causa di una madre sessuologa abbastanza invadente (Gillian Anderson). Otis è però supportato dal suo migliore amico Eric (Ncuti Gatwa) che cerca di aiutarlo in tutti i modi. L’altro protagonista è Maeve (Emma Mackey), una ragazza solitaria che non ha nessun blocco a differenza di Otis. Per varie circostanze i due si ritrovano ad aiutare Adam, il bullo della scuola e figlio del preside, a risolvere un piccolo problema personale. Così i due decidono di aprire una “clinica” per aiutare i coetanei con i loro impedimenti e i loro dubbi sessuali.

Tutto sommato è una buona serie che si lascia guardare senza intoppi e momenti morti. I temi non sono trattati con superficialità ma neanche con eccessiva pesantezza. Gli attori sono bravi e rendono perfettamente nei personaggi che devono interpretare.

Una serie super consigliata da guardare. Sperando che la prossima stagione sia all’altezza o addirittura migliore puoi riascoltare la puntata su Spreaker o su YouTube.

Non perderti la diretta il Lunedì dalle h 20.

Seri mai, superficiali sempre.


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