Green Book, il viaggio di un’amicizia

Written by on febbraio 24, 2019

L’inizio della storia di Tony Lip e Don Shirley

Periodo di Oscar. Significa solo una cosa. Film belli. A noi piace parlare di film belli. Quest’anno le nomination hanno fatto un po’ discutere per la presenza di alcune pellicole. Noi però non siamo qui per criticare e vogliamo soffermarci solo su uno dei candidati al premio più ambito. Anche perché il tempo non ci basterebbe. Il designato è Green Book che, ovviamente, non è stato scelto per la presenza di Viggo Mortensen, uno dei protagonisti della trilogia migliore di sempre. Ma bando alle ciance. Di cosa parla Green Book?

1962, New York, Stati Uniti. Tony “Lip” Vallelonga (Viggo Mortensen) è un buttafuori italoamericano dai modi poco gentili e dalla lingua poco educata. A seguito di alcuni fatti il locale dove lavora è costretto a chiudere per due mesi. Il nostro Tony, però, ha bisogno di lavorare e gli viene offerto un lavoro da autista. Dovrà accompagnare un dottore in viaggio non ben precisato. Arrivato al colloquio scopre che dovrà accompagnare e servire un pianista afroamericano, Don Shirley (Mahershala Ali). Fino a qui niente di male se non fosse che Tony provi poca simpatia verso, come le chiamano lui e i suoi amici, le “melanzane”. La paga è buona e la moglie di Tony lo obbliga ad accettare il lavoro. 

I due, insieme al resto della band, partono per il tour nel profondo sud degli Stati Uniti. Dato il profondo e radicato razzismo di questa zona degli USA, Dovranno seguire l’allora famoso Green Book, guida dove sono indicati alberghi e ristoranti nei quali si accettano i neri. Questo non sarà solo un viaggio di lavoro. I due impareranno a conoscersi, a migliorarsi e stringendo una bella amicizia. Ma il viaggio non sarà tutto rose e fiori. Tony e Don Shirley vivranno delle situazioni spiacevoli caratterizzate da razzismo e discriminazioni di ogni genere. Ai nostri occhi, e a quelli di tutte le persone dotate di un minimo di intelletto, queste scene risultano abbastanza fastidiose e qui si vede la bellezza del personaggio di Tony, come sia cambiato dall’inizio del film. Un’evoluzione del personaggio, a mio avviso, perfetta e ben riuscita.

Ovviamente ci troviamo in un periodo storico e in un luogo dove questi atteggiamenti erano visti con normalità e non facevano troppo scalpore nella comunità dell’epoca. Non voglio dilungarmi troppo perché il film merita tantissimo. Emozionante e serio al punto giusto ma con anche della semplice ma perfetta comicità. I due attori principali sono perfetti nel loro ruolo e poche volte ho visto un duo così ben azzeccato. Il film è super consigliato e secondo me sarà uno di quei film che non dimenticheremo a breve.

Ovviamente parleremo anche di tutti gli altri nominati agli Oscar solo che dovrete aspettare lunedì alle h 20.

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