Casa De Sade: La moglie, la suocera e il divino marchese

Written by on dicembre 13, 2019

La tragicomica sit-com famigliare del Marchese De Sade, estremo tra le pagine dei suoi libri, grottesco tra le mura di casa

Il marchese de Sade può non suonare così noto al lettore moderno, ma ha lasciato nella nostra cultura un’eredità che ha raggiunto, tra gli altri, il cinema (nel celebre film “Salò” di Pasolini) e la nostra stessa lingua: è da “Sade” che proviene la parola “sadismo”.

Chi fu Donatien-Alphonse-François de Sade? Un nobile vissuto nella piena crisi dell’Ancien Régime francese, che per i suoi romanzi osceni divenne capostipite di una letteratura erotica estrema e violenta, in cui trovava spazio ogni genere di parafilia.
Dalla biografia di un uomo del genere, non ci si può che aspettare di ritrovare una vita altrettanto fuori dagli schemi, del tutto anormale; e in parte fu così. Il marchese de Sade ebbe per numerosi versi una vita straordinaria. Ma sotto alcuni aspetti, invece, non riuscì a scappare dallo spirito del suo tempo, come nel caso dei legami della vita coniugale, anche nei loro tratti più macchiettistici.

La vita privata del Marchese De Sade raccontata da Anna Rusconi nel podcast letterario di NeverWas Radio Quarta di Copertina

Ho voluto dedicare quindi questa puntata al rapporto che il marchese ebbe con la moglie e con la suocera, perché ai miei occhi ha subito evocato una tragicomicità da sitcom famigliare – lui, traditore incorreggibile ma innamoratissimo e geloso; lei, pronta a farsi irretire dalle mille scuse del marito, ma sempre sul punto di non sopportare più tutte quelle offese; la madre di lei, denigrata dal genero come un’arpia insopportabile e malvagia.

Forse non a tutti susciterà lo stesso parallelismo, ma vi assicuro che le vicende travagliate di questo terzetto vi strapperanno un sorriso divertito e un moto di empatia. La letteratura su personaggi così controversi come il marchese de Sade rischia di sopraffare la sua opera stessa a livello di importanza, senza però avere alla base una documentazione soddisfacente, quanto più la volontà divertita di trattare un argomento così pruriginoso.

Dei vari articoli, libri e libretti che ho consultato per la puntata, il testo che si è imposto per affidabilità e completezza di informazione è “Sade. Profeta dell’erotismo” di Gilbert Lely (Feltrinelli, 1961). Lely ha riedito in Francia nel secolo scorso le opere di de Sade, compresi alcuni scritti inediti, e ha dedicato lunghi anni alla ricerca su questo fascinoso personaggio: è arrivato a intervistare nel 1948 l’ultimo erede diretto del divino marchese, il conte Xavier de Sade.

ASCOLTA IL PODCAST DELLA PUNTATA QUI


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