Crowdpublishing: l’autoproduzione dal punk alla letteratura. Il caso “Brucia la vecchia”

Written by on febbraio 15, 2019

“Brucia la vecchia” è il romanzo in crowdpublishing di Valeria Disagio, che porta porta l’autoproduzione nel mondo dell’editoria. Parla di donne e di femmicidio, ma non è una storia di violenza. Scoprilo qui.

Ascolta “Perché una campagna di crowdpublishing? L’autoproduzione dal punk alla letteratura.” su Spreaker.

Valeria scrive. Scrive da sempre.
Scrive i testi delle canzoni, quelle che canta con le punk band in cui milita. Scrive per il suo blog (Discount or Die!). Ma, soprattutto, Valeria scrive romanzi.

Il primo “Casseur. La lotta, l’ebbrezza e la città giardino”  lo ha pubblicato, giovanissima, per Gaffi Editore. Da allora ne ha scritti altri, come “Brucia la vecchia“, la vicenda di tre donne (figlia-mamma-nonna) e di un dramma famigliare ammantato di mistero. E’ una storia che parla di violenza sulle donne, ma non è una storia di violenza. E’ più un’indagine, per capire quali sono lo motivazioni che portano un uomo a diventare violento e qual è il complesso sistema di giustificazioni, compromessi e “quieto vivere” che portano al femminicidio.

Scritto ormai diversi anni fa, “Brucia la vecchia” è stato più volte rimaneggiato, più volte letto -da altrettanti addetti ai lavori- e più volte apprezzato. Ma poi il mondo dell’editoria, sempre più in difficoltà, non ha trovato spazio per questa storia, che è rimasta in un cassetto aspettando lettori migliori. Quali? Quelli appassionati che sono disposti ad attivarsi e a contribuire alla causa. Ecco perchè Valeria ha scelto di affidare “Brucia la vecchia” al crowdpublishing.

autoproduzione dal punk alla letteratura: Brucia la vecchia, il romanzo in crowdpublishing di Valeria Disagio

Cento giorni per trovare duecento lettori che decidano di investire nel suo romanzo. Questa è la sfida della campagna lanciata da Valeria sulla piattaforma bookabook. Se il libro ti intriga lo pre-ordini e ti arriva per posta. Dal produttore al consumatore. Fine della storia.

Chiaramente a monte c’è visione articolata, che muove dall’autoproduzione -così tipica del mondo punk da cui arriva Valeria- e dalla volontà di soddisfare un bisogno concreto, specifico di una nicchia solitamente esclusa dal grande mercato. Si fa per la musica e per le start up innovative, perchè non provare anche con la letteratura?

Per partecipare alla crowdpublishing di “Brucia la vecchia”, clicca qui


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