MHS City Lab: quando l’architettura fa innovazione sociale

Written by on maggio 22, 2019

Risolvere la questione abitativa dell’India con la tecnologia. Ecco MHS City Lab, l’impresa sociale italo-indiana di Rakhi e Marco.

Rakhi e Marco sono una coppia nel lavoro come nella vita. Architetto lui, collaboratrice per la Bocconi di Milano e docente per la Franklin University di Lugano, lei. In comune hanno gli studi internazionali, che li hanno portati dall’Asia -dove si sono conosciuti- agli Stati Uniti, ma anche l’interesse per l’innovazione sociale e l’impatto che genera.

Da noi a NeverWas Radio arrivano con il titolo -impegnativo quanto sfidante- di “imprenditori sociali“. Da circa dieci anni, infatti, Rakhi e Marco sono impegnati in un’avventura che porta il nome di MHS City Lab e che ha un obiettivo ambizioso: lavorare sull’emergenza abitativa dei paesi più poveri del mondo. Ma come? Che il bisogno fosse chiaro fin da subito non c’erano dubbi, quale però fosse la soluzione più adeguata non è stato semplice definirlo.

Ci sono voluti anni di test e di studio, condotti principalmente a Delhi -dove Rakhi e Marco avevano deciso inizialmente di lavorare- per capire che costruire abitazioni non avrebbe risolto il problema abitativo dell’India. Perchè? Perchè gli indiani che hanno problemi a trovare e mantenere un’abitazione, finiscono per autocostruirsela -la casa- con tutti i problemi ambientali e di sicurezza del caso.

E allora ecco l’idea: usare la tecnologia per insegnare ai costruttori improvvisati come costruire al meglio. L’idea funziona? Sì, funziona. E non funziona solo in India, ma anche altrove e pure (forse soprattutto) in tutti quei luoghi colpiti da calamità naturali o guerre. Un bel esempio di come l’archiettura (e un buon progetto) possano fare innovazione sociale.

Per conoscere meglio iMHS City Lab, ascolta qui l’intervista a Rakhi e Marco:

Ascolta “Architettura e Innovazione Sociale: con Rakhi e Marco di MHS City Lab” su Spreaker.


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