Hot Tips by NeverWas Radio – Autunno

Written by on ottobre 27, 2019

La nuova stagione di NeverWas Radio sta per iniziare, ecco alcuni Hot Tips da scovare all’interno della nostra playlist!

Come sempre, l’autunno è periodo di pubblicazioni per tanti artisti e anche quest’anno non è da meno. Le giornate si fanno sempre più brevi, buie e fredde, ma molti artisti mainstream e indipendenti, le stanno illuminando con tantissima musica di qualità.

Come fare ad ascoltarli tutti? Come riuscire a non perdersene neanche uno? Ci sarà un posto dove poterli trovare tutti quanti?

Non disperate, perché noi di NeverWas Radio stiamo preparando una nuova playlist per l’inizio della nuova stagione radiofonica! E dentro ci potrete trovare tutti i migliori artisti contemporanei, i singoli più ascoltati del momento e i dischi più interessanti pubblicati nelle ultime settimane. Insomma, ne avrete da divertirvi tra nuove scoperte, conferme e tantissime chicche inaspettate. Nel frattempo, qui sotto ve ne raccontiamo qualcuna freschissima…

 


 

Battles – Juice B Crypts

Il quarto disco della band newyorkese, ormai ridotta a duo composto da Ian Williams e John Stanier, è un lavoro di incastri. Durante l’ascolto bisogna infatti farsi largo tra una miriade di suoni diversi, che danno vita ad una commistione di tanti generi, dall’indie, all’hip-hop, all’elettronica e molto altro. Tante anche le partecipazioni per questo disco, che vanta collaborazioni con artisti come Jon Anderson, Sal Principato, Xenia Rubinos, Shabazz Palaces, Prairie WWWW, e Tune-Yards.

colors lines music

 

Rex Orange County – Pony

il giovane Alexander O’Connor è ormai una voce conosciuta nel panorama pop. Nonostante la sua giovane età (classe 1998), vanta già una collaborazione con il sommo Tyler, the Creator sul suo Flower Boy e due ottimi album alle spalle. Con Pony, Rex conferma le sue ottime capacità artistiche. Un disco intriso di sensibilità maschile, romanticismo giovanile e di quell’inconsapevolezza dei primi vent’anni che ti porta a vedere il mondo ancora con occhi un po’ sognanti. Indie pop con tante influenze e tanti riferimenti, da Frank Orange a Ed Sheeran.

boy white

 

Big Thief – Two Hands

La indie rock band capitanata da Adrianne Lenker, è ormai diventata un riferimento per gli amanti del genere. Disco dopo disco continuano a dimostrare che il bello può essere ritrovato anche nell’estrema semplicità. Secondo full lenght di quest’anno, dopo l’ottimo U.F.O.F. la band sente il bisogno di far uscire dell’altra musica. Diametralmente opposto al predecessore per molti aspetti, Two Hands lascia trasparire tutta l’urgenza emotiva che ha spinto il gruppo a pubblicare questo secondo lavoro. La scelta di registrarlo in presa diretta è azzeccata e regala al disco una sensazione di fugacità, come se l’attimo stesso dell’esecuzione sia di per se l’opera e non tanto la registrazione finale. Una splendida perla.

adrianne lenker band boys girl

 

Carla dal Forno – Look Up Sharp

Secondo album per l’artista australiana. L’ascolto del disco è un’esperienza abbastanza disorientante, in quanto l’orecchio si muove all’interno di paesaggi sonori minimali ed estremamente rarefatti. L’arrangiamento dei brani è composto da pochissimi elementi, di cui su tutti, spicca il basso elettrico che indica all’ascoltatore la rotta da seguire. La giovane artista, ha trovato la sua casa all’interno di un mondo fatto di post-punk, dream pop, lo-fi, il tutto immerso in una densa nebbia blu-grigia. In questa rarefazione sonora, la songwriter si diverte a giostrarsi con il suo minimalismo compositivo e manipolare gli elementi a sua disposizione, amalgamando il tutto nella sua malinconica visione artistica.

girl carla tree dream

 

Pufuleti – Tambulata

Da dove se ne esca il rapper italo-tedesco non ne abbiamo idea. Quello che è sicuro è che ha scombussolato tutto il panorama rap italiano, con un disco che non risponde a nessuno dei canoni imposti dall’attuale scena. Trapiantato dalla provincia di Agrigento alla Saarland, terra di confine tedesca con la Francia e il Lussenburgo quando aveva solo quattro anni, Pufuleti impara l’italiano dalla famiglia (che però parla strettamente siciliano) e dal canale Mediaset della tv tedesca. A questo mescola tedesco, inglese e un po’ di francese, generando così una modalità di espressione fatta di suoni assurdi ed alle volte indecifrabili. Il suo è uno stream of consciousness totalmente surreale, nei temi e nella forma. Accompagnato dai beat del super producer Wun Two, Pufuleti ci regala momenti di totale distaccamento dalla realtà, mentre il nostro cervello cerca ancora di elaborare l’indecifrabilità dei messaggi lanciati da questo lavoro.

album cover cactus

 

SWANS – leaving meaning

Ormai gli SWANS non hanno più bisogno di presentazione. La band capitanata da Micahel Gira, ormai da quasi quattro decenni è un faro per tutto il mondo rock noise/sperimentale. Ogni lavoro sposta sempre più in alto l’asticella del genere, e la band continua a muoversi all’interno di universi sonori sempre diversi. leaving meaning non è da meno, e ci regala l’ennesima perla di questo gruppo, fatta di malinconia post-rock, bordoni onirici e da un sorta di vena sciamanica che da al disco delle proprietà quasi mistiche. Insomma, l’ennesima conferma da parte di un gruppo che ha fatto la storia e che continua a scriverla.

orange leabing meaning album cover


Current track
Title
Artist

Background