Uncle Acid and The Deadbeats LIVE : Un viaggio al centro del metal

Written by on dicembre 5, 2018

Gli inglesi Uncle Acid & The Deadbeats sono arrivati al Legend Club di Milano ed hanno regalato un concerto davvero terrificante.

Il 12 di Ottobre è uscito “Wasteland” il quarto album degli Uncle Acid & the Deadbeats, rigorosamente per l’etichetta londinese Rise Above Records (che tra le sue pubblicazioni annovera lavori di artisti come Sleep, Orange Goblin, Sunn O))) e molti altri ancora). La band di Cambridge non ha perso tempo e si è immediatamente imbarcata in un tour di circa 50 concerti – tra Europa e USA – che ha toccato “il bel paese” esclusivamente per una data al Legend Club di Milano.

Ad aprire il concerto ci sono le L.A. Witch, trio californiano totalmente femminile. Snocciolano i loro brani uno dietro l’altro, annacquando accordi e melodie semplici ma efficaci in grandi riverberi, tenendo ben inquadrato lo scenario di riferimento: la città degli angeli e il rock americano della West-Coast. Sicuramente non si tratta della band che cambierà la storia del rock, ma è sempre bellissimo sentirsi trasportare su una Cadillac degli anni ’70, al tramonto, in direzione Palm Springs, ancora intorpiditi dal peyote della sera prima (specialmente se alla guida ci sono tre ragazze).

Se con il trio di Los Angeles sembrava di stare sul set di un cult-movie americano alla Faster, Pussycat! Kill! Kill!, una volta saliti sul palco gli Uncle Acid & The Deadbeats, si viene travolti da un’inquietudine degna di film d’exploitation d’altri tempi.

Prima di tutto, a far tremare le gambe, sono il volume e la precisione con cui Kevin Starrs(chitarra/voce) e i suoi adepti eseguono i brani: attingono da tutta la loro discografia, passando da Mt. Abraxas a Mind Crawler e da Death’s Door a Melody Lane senza perdere un colpo. Dietro il quartetto, dei visual scorrono imperterriti, mettendo in primo piano il nome della band (scritto con un font che richiama quello del film The Warriors o dei The Stooges di Raw Power) circondato da trip caleidoscopici e scene estratte da vecchi film (tipici dei video-clip ufficiali della band).

Lentamente ci si trova immersi in un’esperienza di “fiction” a 360 gradi, dove distopismo, occulto e violenza convivono perfettamente come in un film di Tarantino.

Il sound degli Uncle Acid & the Deadbeats ricalca quello di molte band della fine degli anni ’60, figlie di quel complicato momento storico segnato dagli omicidi di Charles Manson, il tramontare della Summer Of Love, la triste fine del Festival di Altamont e l’incontrollato abuso di droghe.Era la chiusura di un’epoca di speranza, oltre la quale non si intravedeva alcuna prospettiva. Tuttavia, è proprio durante questi anni inquieti che artisti come Black Sabbath, Judas Priest,Alice Cooper e molti altri avrebbero trovato la loro ispirazione e segnato, di lì a poco, la nascita di una scena musicale importantissima: quella dell’heavy metal.

Per tutto lo show al Legend Club non mancano assoli di chitarra, riff trascinati e un rullante che fa tremare il soffitto, ma anche una gradevolissima psichedelia e una raffinatezza sonora che mettono gli Uncle Acid & the Deadbeats tra le migliori band del loro genere in circolazione e a cui va riconosciuto il merito di aver (ri)creato, attraverso precisione e cura della propria musica, un’atmosfera tipica di un momento storico distante e spesso dimenticato. Che poi, a ben vedere, non è nemmeno così tanto lontano…

Tutte le foto sono di Gloria Marchini.


Current track
Title
Artist

Background