10 motivi per andare a sentire i King Gizzard and the Lizard Wizard

Written by on ottobre 13, 2019

I King Gizzard and the Lizard Wizard tornano in Italia, con un’unica data all’Alcatraz di Milano. Noi di NeverWas Radio crediamo che ci siano almeno 10 motivi per non perdersi assolutamente questo evento.

1 – Sono una live band coi fiocchi. Tutto quello che vi ha sconvolto sui dischi dal vivo lo farà ancora di più.

2 – Sono una live band sì, ma con delle canzoni degne di essere chiamate tali. Non si perdono mai in momenti di psichedelia senza capo ne coda, non ci sono informi muri di suono e vaneggiamenti pseudo-mistici, al contrario, anche nelle sezioni di improvvisazione o nei brani più lunghi è sempre distinguibile una struttura ed uno svolgimento che mantengono costante la tensione per tutta la durata dei brani.

3 – Sanno suonare. Sembrerà scontato, ma io mi son rotto le palle di sentire in ogni angolo i soliti quattro accordi sbilenchi fatti da un qualche cantante Itpop stonato, accompagnato da batteristi che non vanno a tempo nemmeno a pagarli. Vi prego di fare spazio a tempi dispari, poliritmie, microtonalità, dinamiche, groove, accordi alterati e altri pacchi di roba da nerd che i King Gizzard amano mettere nella loro musica.

4 – Vanno controtendenza. In un mondo in cui la presammale la fa da sovrana e lo zero sbatti è diventato uno stemma distintivo, i King Gizzard and the Lizard Wizard rispondono con uno show estremamente energico e schizofrenico. Sembrano un po’ quella voce che da sfogo alle nostre follie, quelle che sono state intorpidite dalla musica psicotropa che caratterizza i nostri anni.

boys concert guitar drums band

5 – Non puoi sapere cosa aspettarti. Non scherzo, andate a leggervi le scalette degli show degli ultimi due mesi (clicca qui), non ne troverete una uguale all’altra.

6 – Ce n’è per tutti i gusti. I King Gizzard infatti, possono vantare una enorme versatilità stilistica, che va da ballate di folk acustico a violente mazzate di thrash metal. La stessa versatilità la trasportano nei loro live, suonando brani da tanti dischi diversi, rendendo l’esperienza estremamente variegata e mai uguale alla precedente.

7 – La locandina. Sì, esatto, uno dei motivi per andare a vedere i King Gizzard è portarsi a casa una locandina del concerto. La band infatti è solita commissionare al loro art designer di fiducia delle locandine ad hoc per ogni serata. Fin qui tutto normale, se non fosse che ogni singola locandina è un capolavoro. Curate sempre nei minimi dettagli, perfettamente in linea con l’immaginario della band, ricche di suggestioni cromatiche e soggetti provenienti da altre dimensioni, queste locandine sono diventate un vero must-have per i fan della band.

poster monsters colors paper

8 – Il pubblico. La fan base che questa band è riuscita a crearsi è una delle più inclusive e scatenate di tutto il panorama musicale. Questo significa che sotto il palco ci sarà da divertirsi tra circle pit devastanti, balli scoordinati, abbracci fraterni, grida forsennate e gente capovolta. Durante lo show la musica diventa tutt’uno con le persone, non si distingue più chi sia la band e chi il pubblico, tutto diventa un’unica entità unita da legami simbiotici.

9 – Vieni letteralmente trasportato in un’altra dimensione. Avete mai sentito parlare del Gizzverse? Beh, ecco, diciamo solo che è il luogo da cui proviene tutta la musica dei King Gizzard. Assurdo vero? Se volete saperne di più e diventare anche voi adepti di questo culto, date un’occhiata al video qui sotto.

10 – Se lo meritano. Sì, perché questi ragazzi di Melbourne sono arrivati dove sono ora grazie esclusivamente alle loro forze e alla loro dedizione. Tutto ciò che fanno è prodotto da loro e dalle persone che sono cresciute insieme a loro negli anni. DIY allo stato puro, musica indipendente nel vero significato del termine. Perché quello che vogliono fare lo decidono loro, la musica, le locandine, i concerti, l’etichetta discografica, le grafiche, i vestiti, i videogiochi, sono tutto frutto del loro lavoro e del team che hanno creato in questi anni.

I King Gizzard and the Lizard Wizard rappresentano a pieno quello che una band dei nostri tempi deve essere. Dedizione e costanza sono alla base del loro lavoro e il team work rende ogni operazione fluida e curata nei minimi dettagli. Questo da loro la possibilità di destreggiarsi autonomamente tra composizione, produzione, promozione e distribuzione nelle modalità che preferiscono: se vogliono fare uscire 5 dischi in un anno lo fanno; se vogliono farsi un tour infinito, lo fanno; se vogliono fare un videogioco per promuovere un singolo lo fanno; se in quel videogioco vogliono anche nascondere un altro brano segreto, lo fanno; se vogliono mettere in free download un disco appena uscito, lo fanno; se vogliono farne uno thrash metal, lo fanno; se vogliono farti credere di venire da un’altra dimensione, lo fanno.

Hanno piena consapevolezza di quello che sono e dei mezzi che hanno a disposizione e sanno sfruttarli al massimo per ottenere i risultati a cui aspirano. I KGLW non sono semplicemente persone singole che fanno il proprio mestiere diligentemente, sono un unico cervello pensante che coordina i movimenti di una stupenda creatura artistica.

Ecco questi sono i dieci motivi (più un mezzo pippone) per andare a sentire i King Gizzard and the Lizard Wizard all’Alcatraz di Milano questo martedì. E se non vi bastano, ce ne sono altri quindici sul loro profilo Spotify 😉


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