Perché tornare a vedere i Bud Spencer Blues Explosion ancora una volta.

Written by on dicembre 3, 2018

Siamo stati all’unica data in Lombardia di questo tour dei BSBE al Druso di Ranica(BG), e ancora una volta, ne siamo usciti a bocca aperta.

Bud Spencer Blues Explosion stanno chiudendo in queste settimane la seconda parte del tour del loro ultimo album “Vivi, Muori, Blues, Ripeti” (La Tempesta Dischi) e dopo 10 anni di attività – dimostrano di non aver minimamente perso la voglia di suonare dal vivo, anzi.

Io sono una persona abbastanza pigra…. do il massimo sul palco” ci diceva Adriano Viterbini, ormai tre anni fa, dopo il loro concerto al Black & Blue Festival di Varese. Affermazione non poi così vera, almeno nella sua prima parte, dato che da lì a poco avrebbe fatto un disco solista, collaborato con Bombino, Nic Cester, Rokia Traore, Tre Allegri Ragazzi Morti e altri ancora, senza posare un secondo la sua chitarra (nel frattempo il suo collega Cesare Petulicchio, collezionava più di 100 date dietro le pelli con Francesco Motta). Ma sul fatto che desse tutto sul palco, non potevamo dargli torto, e sicuramente, non glielo daremmo nemmeno oggi.

Dai tempi di D.O.I.T  in cui il duo romano occupava i palchi con batterie giganti e schiere di amplificatori, all’ultimo tour in cui la formazione è stata allargata a 4 elementi includendo tastiere, percussioni e basso, i set dei BSBE sono cambiati molte volte, ma mai i loro concerti hanno perso quell’atmosfera di sacralità e devozione alla musica “live”.

Per questo ultimo ciclo di date lo show è davvero essenziale e lasciato totalmente nelle mani dai musicisti: accantonati sia gli allestimenti che arredavano il palco nella prima parte del tour – sostituiti con un banner appeso che riporta nero su bianco “Bud Spencer Blues Explosion” -, sia l’elettronica e l’effettistica massiccia che avevano caratterizzato i concerti del precedente disco BSB3.

Pochi cazzi insomma: si sale sul palco e si suona finché ne si ha. Per un’ora e quaranta venerdì 30 novembre i BSBE hanno infervorato un Druso al lime del sold-out con una scaletta che da No Soul a singoli più popolari come E tu? e Duel, passa attraverso brani sia dall’ultimo che dai precedenti lavori in studio. Le pause sono pressochè inesistenti se non per presentare i membri della band e uno special-guest in regia: Giulio Ragno Favero de Il Teatro Degli Orrori (..a cui mi sento di dare il merito del fischio che ho ancora nelle orecchie da giorni..).

L’encore chiude in bellezza il concerto, in cui Adriano e Cesare – questa volta soli – mettono in sequenza Mi Sento Come Se, Giocattoli e Hey Boy, Hey Girl, lasciando intendere che anche in due, con la propria musica, si può riempire uno spazio grande come il Druso.

Ancora una volta i BSBE hanno confermato di essere una band come poche in Italia, che si è meritata schiere di fan fedelissimi inchiodati davanti a loro e di condividere palchi con artisti internazionali come Jet, Eagles Of Death Metal e Wolfmother, The War On Drugs e molti altri ancora.

N.B.: Menzione di merito per “Lo Spinoso, all’anagrafe Tiziano Russo. Opening-act per buona parte del pubblico inaspettato, ma che riesce a catturare l’attenzione dei presenti con il suo timbro caldo i suoi brani introspettivi e pungenti. In più: conclusa la sua bella performance da solo, ha anche il fisico per risalire sul palco accanto ai BSBE suonando tastiere e percussioni. Da tenere d’occhio!

Tutte le foto sono di Gloria Marchini.


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