La spesa militare di un paese non è solo un fatto economico: intervista a Raul Caruso

Written by on luglio 11, 2018

Quali sono le vere cifre della spesa militare in Italia? Esiste una relazione tra sviluppo tecnologico e corsa agli armamenti? Ne parla Raul Caruso nel suo libro “Chiamata alle armi”

Ascolta “3×26 – L’ultima Risposta – RAUL CARUSO presenta “Chiamata alle armi”” su Spreaker.

La convinzione che “generi ricchezza”, insieme a tutti gli altri falsi miti legati al mondo della guerra, hanno giustificato nel tempo il continuo investimento di capitali sul comparto militare e sullo sviluppo della tecnologia bellica, militarizzando l’economia e mettendo in pericolo la democrazia.

Questa è l’opinione di Raul Caruso – esperto di economia della pace, nonché docente presso l’Università Cattolica di Milano – e questo è anche il tema del suo ultimo libro “Chiamata alle armi” (edito da Egea) che indaga proprio l’ammontare delle spese militari in Italia e l’ambigua relazione che esiste tra sviluppo tecnologico e corsa agli armamenti.

Finchè le aziende che producono armi ed equipaggiamento bellico saranno equiparate alle altre aziende –dice Raul– le logiche che le governeranno, saranno ancora quelle del profitto e della competitività sul mercato”.

Uno scenario che -come si può facilmente intuire- difficilmente si concilia con tutte le implicazioni umane ed etiche che quel tipo di produzione comporta. Basti pensare al caso dei robot militari in grado di prendere decisioni sul campo di battaglia: “Questa rappresenta la vera disumanizzazione della guerra –spiega ancora Raul– perché non è più degli esseri umani“. Viene meno alla necessaria attribuzione di Responsabilità. Ed è proprio per questo che rappresenta un pericolo per la democrazia, perché “La democrazia, invece, ha bisogno di un responsabile“.

Ascolta il podcast con l’intervista qui!

 

 

 


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