La stand up comedy arriva per la prima volta a Varese

Written by on marzo 8, 2018

La comicità irriverente e dissacrante sbarca a Malnate, il 9 marzo alle 21:00, alla Bottega delle Meraviglie.

Molti di noi penseranno che questo genere di comicità sia stato recentemente importato dagli Stati Uniti: in effetti l’ironia della Stand Up laggiù è già da tempo molto amata.

Ma, in realtà, anche il nostro Paese ha una sua tradizione di Stand Up Comedy: essa parte tra gli anni ’80 e ’90, tempi in cui autori come Grillo, Benigni, Milani, Luttazzi portano avanti la loro idea di comicità dissacrante, incredibilmente sincera e realistica, trattando nei loro sketch temi che nessuno aveva mai avuto il coraggio di trattare.

Sono loro gli apri pista per una comicità in cui si parli di politica, religione, minoranze, droga, prostituzione; in cui l’ ironia rappresenta l’ arma della denuncia e la provocazione è lo strumento di riflessione usato sulle masse.

A tale proposito, citiamo un momento di provocazione indelebile nella storia della satira del nostro Paese: nel 2001 Gabriele Luttazzi in diretta nella sua trasmissione Satyricon, in risposta alle accese critiche di un consigliere Rai che lo accusava di essere comunista e di fare Tv “pecoreccia”, gustò in maniera compiaciuta un dolce al cioccolato che riproduceva in maniera straordinariamente realistica un escremento. Questo atto, che suscitò incredibile scalpore ed a causa del quale il giornalista e comico non potè più farsi vedere in televisione per anni, fu da apri pista a molte altre provocazioni di comici che, nei loro monologhi, denunciavano nepotismo, mafia, corruzione, raccomandazioni, problemi economici ed alleanze politiche. Quasi come se la verità non passasse più attraverso i canali di informazione classici, non fosse perciò più dei giornali, ma dei comici. Essi erano non governabili, liberi nel pensiero, e se ne fregavano dalla censura (con qualche ovvia diffida e denuncia qua e là).

Nei primi 15 anni del secolo presente, invece, questa forma di comunicazione viene sostituita, ma non dimenticata, dalla comicità mainstream, cioè da ciò che noi chiameremmo cabaret: trasmissioni tv come Colorado e Zelig scelgono una linea meno provocatoria e più colorata, certamente più politically correct, fatta di forme più vicine al teatro che alla denuncia e, anche se i comici non smettono di denunciare, lo fanno in forma più velata e meno aggressiva.

Fino ad arrivare ad oggi: una comunicazione nuda, senza artifizi costuituiti da costumi, scenografie o semplicemente giri di parole, torna ad essere necessità del pubblico, soprattutto di quello giovane, costantemente bombardato da media che mostrano ciò che di bello ed innovativo stia accadendo in altri Paesi del mondo.

Ed è così che comici come l’ americano Louis C.K. riaprono la strada a quella comicità spoglia, sincera e dritta che avevamo lasciato 20 anni fa. Non la chiamiamo più satira, perché anche la comicità diventa cosmopolita: iniziano a chiamarla Stand Up Comedy.

Un genere che riavvicina le nuove generazioni, sia di pubblico che di giovani autori. Nella Stand Up non si ha il timore di dire parolacce, di parlare di politica, minoranze, bullismo o problemi col cibo. Tematiche importanti che, grazie alla schiettezza del comico, producono quella meravigliosa, onesta catarsi.

La Stand Up Comedy in Italia parte da Roma da piccoli circuiti Off o spazi associativi che sentono la necessità di comunicare il “nuovo”, e si estende a macchia d’ olio nella grandi città Italiane: Firenze, Bologna, Milano.

Ed è proprio nella capitale lombarda che viene importata da un gruppo di giovani comici di nome MELAMARCIA COMEDY che, in un spazio associativo appunto, “la Dogana di Milano”, creano un circuito, un crocevia di artisti con la stessa, identica necessità: comunicare le proprie idee senza giri di parole.

Il gruppo è composto da Clara Campi, Luca Anselmi, Edoardo Confuorto e Giorgio Magri. I quattro non tardano molto a farsi un nome in tutti i circuiti Off di Milano, e presto, accendendo la curiosità di molti, espatriano in altre regioni, come ospiti in spettacoli in tutta Italia, fino ad innescare anche l’ interesse di alcuni programmi tv, sempre più Off che mainstream, dove comiciano a lavorare.

La Dogana diventa perciò un luogo in cui i quattro comici non solo si esibiscono, ma cedono il microfono anche a tutti quei colleghi che sentono il bisogno di comunicare la loro ironia senza fronzoli, nudi, presentando semplicemente se stessi.

Varese è una città fiorente di comicità. Dalla nostra provincia arrivano tra i più grandi comici della storia del nostro Paese. Artisti che, rispetto alla loro epoca di riferimento, sono stati dei veri, impavidi, straordinari innovatori (Iacchetti, Pozzetti, Aldo Giovanni e Giacomo, I Fichi D’ India…).

Per questo motivo, la nostra città (e provincia) è pronta ad accogliere un’ altra innovazione, una nuova invenzione che non è MAI STATA OSPITATA: per la prima volta, LA STAND UP COMEDY a Varese.

Il programma radiofonico di Neverwas RadioPush up comedy” in collaborazione con lo spazio culturale associativo “La Bottega delle Meraviglie” di Malnate crede indispensabile organizzare il 9 Marzo p.v. la prima serata di Stand Up Comedy della storia di Varese, la VARESE STAND UP COMEDY NIGHT.

Per aprire la mente di una città sopita, ma intelligente. Per dare uno scossone, una sveglia, uno schiaffo.

Ed ad inaugurare questa stagione di rinnovamento culturale non potevano che non esserci loro: quei comici che della stand Up hanno fatto un must in tutti i circuiti Off di Milano, che sono stati ospiti in tutta Italia, richiesti e stra amati dal pubblico: i MELAMARCIA COMEDY, nella formazione di Luca Anselmi, Edoardo Confuorto e Giorgio Magri.

Dopo la prima serata, l’ appuntamento di Push Up Comedy con la Stand Up live alla Bottega diventerà bi-settimanale. Un venerdì ogni due settimane infatti, la Bottega ospiterà stand up comedian da tutta Italia, anche in formula di “Open Mic”.

Una bella novità per la nostra provincia, quasi all’ inizio della primavera.


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