Il futuro “esponenziale” e le sue sfide

Written by on ottobre 9, 2018

La seconda edizione del “SingularityU Italy Summit” fotografa il mondo da qui a vent’anni, fra l’esponenziale crescita tecnologica e i grandi cambiamenti che verranno.

Il mondo che conosciamo sarà decisamente diverso nel 2030, con una velocità di cambiamento mai vista prima nella storia umana: auto senza conducente a guida autonoma, medicine e terapie che consentono di vivere fino a 120 anni, IA che ci aiutano nella vita quotidiana e robot che svolgono al nostro posto un enorme quantità di professioni. Impossibile? Non stando alla visione futuristica discussa al “SingularityU Italy Summit”, giunto alla seconda edizione, che si è svolto il 2 e il 3 ottobre al MiCo di Milano con la partecipazione di oltre 1000 persone fra imprenditori, scienziati e professionisti.
Questo ciclo di conferenze è stato sviluppato dalla Singularity University, una benefit corporation fondata nella Silicon Valley che si propone di “educare, ispirare e aiutare i leader ad applicare le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità”.
Nelle due giornate si sono alternati 26 speaker, fra imprenditori, ricercatori e studiosi, i quali hanno illustrato le principali tematiche legate all’innovazione tecnologica e il possibile impatto nei prossimi anni. Ad aprire l’evento e a far da cerimoniere è intervenuto Jeffrey Rodgers (facilitatore e program designer) membro della Singularity. Oltre ai vari interventi è stato possibile assistere alla performance del pianista Roberto Prosseda e dell’artista e compositore multimediale Massimo Giuntoli, che si sono avvalsi di un robot-pianista.
Durante il summit sono state presentate dal direttore e co-founder Diego Gil Hermida le prossime iniziative della Singularity University italiana, con anche la descrizione della “Seniors Impact Initiative”, un evento parallelo al summit dedicato alla persone più anziane.

Il summit 2018

Due parole chiave hanno dominato l’evento di quest’anno: “exponential” & “disruptive”. La prima si riferisce alla crescita esponenziale della tecnologia giunta a un livello mai visto prima. La seconda invece può essere tradotta come “innovazione dirompente“, il cui scopo non è semplicemente innovare, ma piuttosto cambiare rapidamente paradigma seppellendo i vecchi schemi.
Questi due concetti chiave hanno fatto da sfondo a tutti gli interventi che hanno visto sovrapporsi numerosi argomenti legati soprattutto alla rivoluzione digitale e biotech. Per comodità dividiamo l’evento in quattro grandi aree tematiche: Imprese e cambiamento, Ricerca, Storie di innovazione e Prospettive globali.

Imprese & cambiamento

Il concetto di “disruptive” ha assunto un’importanza fondamentale nel mondo delle aziende altamente innovative, specialmente quelle legate alla Silicon Valley, divenendo un fattore chiave secondo lo speech di Tim Harford (economista e giornalista). Al contrario di certi vecchi manuali sulla gestione delle imprese, il caos e la necessità di re-inventare il proprio business introducendo molteplici variabili sono fattori ormai imprescindibili.

Alla stessa maniera la pensa Ramez Naam (scienziato e scrittore), il quale ha riportato vari esempi di aziende da 1 miliardo di dollari, specialmente le multinazionali nel settore IT e le platform company, che attraverso tentativi ed errori (elementi non solo necessari, ma da ricercare nella conduzione di un’impresa del XXI sec.) sono arrivate a rivoluzionare il mercato. Esse hanno avuto il coraggio di “dirompere se stesse” per cogliere l’opportunità fornita dal cambiamento tecnologico. Secondo Naam spicca per tale condotta l’Amazon di Jeff Bezos, il quale l’ha portata a essere una delle più grandi multinazionali del pianeta.

Invece il divulgatore Pascal Finette si è concentrato nell’elencare e spiegare i punti chiave del prossimo futuro quali la decentralizzazione, l’open source, il crowdsourcing, l’open platform, la learning organizations e la competition. Tutti elementi che coniugano il mondo delle imprese innovative con la tecnologia informatica. Particolarmente interessanti sono gli esempi di successo citati dallo studioso, come la pubblicità del prodotto Doritos che ha cambiato il mercato pubblicitario del Superbowl, il crowdfunding di Indiegogo, le nuove auto 3D di Local Motors e l’incredibile vicenda di MySQL; un’azienda che scelse di diffondere i propri prodotti in maniera open source annullando gran parte del suo fatturato, scommettendo in modo vincente sulla successiva diffusione e aumento di valore sul mercato.

Il presidente della Singularity University italiana, David Orban, ha invece centrato il suo discorso sulle token platform e la tokenizzazione, piattaforme/imprese dedicate a una serie di servizi o applicativi che sfruttano la blockchain . In particolare sono stati riportati esempi come quelli della Shivom, impresa farmaceutica, della Neuromation impegnata nel campo della intelligenza artificiale e la IBM food trust blockchain, che tramite tale tecnologia permette di certificare in modo innovativo la provenienza del cibo attraverso tutti i suoi passaggi.

Altro settore aziendale in forte crescita e dai contenuti innovativi è il mondo delle Benefit Corporation, esposto da Erich Ezechieli (Co-Founder della B Corp Nativa). Imprese non più concentrate unicamente sulla remunerazione e soddisfazione degli azionisti, ma focalizzate sull’impatto ambientale e sociale in modo da migliorare la società seguendo dei precisi e rigorosi parametri. L’Italia si sta dimostrando il Paese più all’avanguardia su questo fronte, mentre nel mondo si contano più di 2650 aziende in rapida crescita. Un modello diverso per assicurare uno sviluppo ambientale e umano sostenibile.

Sul tema del lavoro è intervenuto l’ex Ceo di Adecco Alain Dehaze, che al contrario di numerosi rapporti allarmanti sulla possibile perdita di posti di lavoro a causa di IA e automazione, si è dimostrato invece molto ottimista. Secondo il suo punto di vista la tecnologia saprà creare nuovi impieghi che sostituiranno quelli obsoleti, ma per fare ciò sarà importantissima la formazione e la riorganizzazione delle skill dei lavoratori, oltre che l’istituzione di nuovi contratti sociali. Soprattutto in vista della possibile crescita esponenziale dell’aspettativa di vita.

Riguardo il comparto dell’energia sono intervenuti Dario Pagani e Marco Rotondi della società energetica ENI, i quali hanno illustrato due casi innovativi di produzione di energia, uno in Italia (il Green Data Center di Ferrera Erbognone), l’altro in Africa (Pointe-Noire in Congo), sottolineando la necessità di favorire sviluppi energetici nel continente africano in modo da aiutarlo nell’accedere alle potenzialità tecnologiche del futuro.

Ricerca

La due grandi rivoluzioni in corso sono quella digitale e biotech secondo il ricercatore e medico Kris Verburgh, che ha voluto focalizzarsi proprio sulle novità provenienti dalla seconda.
Grazie alle ricerche nel campo farmaceutico l’aspettativa di vita potrà salire drasticamente, tanto che un bambino nato nel 2018 potrà sperare di arrivare intorno ai 105 anni. La biotecnologia sta facendo passi da gigante a prezzi sempre più ridotti, con l’ipotesi di ridurre al minimo i costi per i pazienti in futuro. Sarà possibile modificare i geni sviluppando terapie geniche attualmente impossibili, così come verranno debellate tutta una serie di malattie ereditarie. Ma il vero campo di ricerca sarà la lotta contro la vecchiaia, che non sarà più considerata un fattore naturale connaturato all’uomo, ma semplicemente una malattia da rallentare e in futuro debellare. In questo campo sono in corso numerose ricerche condotte da compagnie come la Calico di Google, la Human Longevity e la Unity Biotechnology finanziata da Jeff Bezos e Peter Thiel.
Nei prossimi decenni la razza umana potrebbe arrivare a manipolare se stessa a un livello a noi sconosciuto con drastici cambiamenti nel mercato del lavoro e della vita sociale (specialmente nel caso di un allungamento della vita intorno ai 150 anni), con anche il rischio di avere una diseguaglianza non più solo in base al ceto, ma anche in base alle modificazioni genetiche.

Lo scienziato Mark Post ha invece illustrato le innovative ricerche condotte dal suo team nel campo del ricerca alimentare. Grazie a nuove tecnologie il consumo di carne non dipenderà più dagli animali, ma sarà garantito artificialmente. Infatti il suo team ha creato la prima carne artificiale al mondo e ora sta lavorando per ottenere le certificazioni dai vari enti di controllo occidentali, oltre che un abbassamento netto dei costi di produzione. Questa rivoluzione consentirà di abbattere gli allevamenti di animali che sono in parte responsabili delle emissioni di Co2 e del riscaldamento globale, aumentando la prosperità alimentare.

Nel campo della rivoluzione digitale ha sviluppato un appassionato discorso l’imprenditrice Anita Schjøll Brede (Ceo e Co-founder di Iris.Ai) elencando le potenzialità dell’intelligenza artificiale e spiegando le varie IA fra ASI (artificial super intelligence), AGI (artificial general intelligence) e ANI (artificial narrow intelligence). Ha inoltre sostenuto la necessità di un codice etico per lo sviluppo di tale tecnologia, in quanto essa potrebbe riflettere i pregiudizi sociali ancora presenti nella nostra società.

La divulgatrice Nathana Sharma ha invece focalizzato il suo speech sulla tecnologia blockchain e la sua evoluzione oltre i bitcoin e le cryptocurrency. Un mercato dal potenziale valore di oltre 3.100 miliardi di dollari.

Altro campo molto interessante e promettente è quello della realtà virtuale, dove l’esperto Aaron Frank ha esposto la differenza fra realtà virtuale e realtà aumentata, oltre che le possibili ricadute nel campo del lavoro, con miglioramento delle prestazioni di oltre il 30%. Nuove aziende come la Protectwise Company stanno sorgendo, mentre il successo di Pokemon Go ha mostrato l’impatto che sta già avvenendo nella nostra società.

Riguardo il campo della robotica è intervenuto Roberto Cingolani (direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia) che ha esposto l’androide Icub sviluppato dal suo team e le potenzialità nel campo delle protesi.

Dello stesso ambito di ricerca l’ingegnere Hod Lipson, che ha illustrato l’evoluzione della robotica parlando di sei ondate tecnologiche, dell’evoluzione determinata dal machine learning fino al promettente campo delle auto senza conducente a guida autonoma, che potrebbero presto diventare una realtà di massa.

Storie di innovazione

Il summit è stata un’occasione per sentire e riflettere su esperienze personali legate al mondo dell’innovazione tecnologica.
La direttrice dell’International Summits at Singularity University Bohdanna Kesala ha raccontato come la sua esperienza di vita sia stata stravolta dall’incontro con la Thiel Foundation, la quale promuove una borsa di studio (Thiel Fellowship) da 100.000 dollari indirizzata ai ventenni più promettenti al di fuori dell’ambito scolastico. Incontro che l’ha portata ad abbandonare la pittura per abbracciare l’organizzazione di eventi legati alla tecnologia.

L’imprenditrice ventenne Stacey Ferreira ha invece raccontato la sua ascesa da diciottenne di belle speranze a imprenditrice miliardaria grazie all’aiuto di Richard Branson e idee innovative per il mondo IT. É stata anche autrice del libro bestseller “2 Billion Under 20: How Millennials Are Breaking Down Age Barriers & Changing the World”.

In Italia nel 2008 l’imprenditore Enrico Dini sviluppò per primo al mondo una stampante 3D in Toscana che avrebbe aperto la strada al 3Dprinting per le case. Sul palco ha parlato di questa sua invenzione e delle nuove iniziative in corso, come la creazione di “case” per pesci in modo da contrastare la moria delle barriere coralline e l’inquinamento globale.

Il duo artistico Salvatore Iaconesi & Oriana Persico ha esposto la loro esperienza culturale che combina arte e tecnologia, presentando anche la loro IA chiamata Angel F. e sostenendo la necessità di unire le varie discipline per riportare le ricerche e le innovazioni nel campo pubblico, alla luce del sole.

Prospettive globali

La combinazione di tutte queste tecnologie spingono a riflettere sugli scenari futuri con l’inevitabile difficoltà nel prevedere l’evoluzione e l’impatto sulla nostra società.
Secondo Alex Gladstein (Cso della Human Rights Foundation) dobbiamo porre molta attenzione alla nostra democrazia e ai rischi che corre. In estremo oriente l’autoritarismo digitale cinese minaccia seriamente le libertà individuali tramite un uso massiccio della tecnologia all’avanguardia. Ma anche in Occidente i recenti scandali del Datagate e della Cambridge Analytica dovrebbero far riflettere. Decentralizzazione e bitcoin potranno essere una possibile soluzione per contrastare queste derive e ridurre il potere delle oligarchie e degli oligopoli.

Il Ceo di T Labs Amin Toufani ha sottolineato l’aspetto della crescita esponenziale dell’economia, non paragonabile al recente passato, e il rischio concreto di vedere “la grande biforcazione” fra le nazioni tecnologicamente avanzate e quelle più povere fra il 2020 e il 2030, con effetti imprevedibili. A suo parere la Blaiq-Net, un’economia che combina blockchain, IA e i computer quantistici, sarà il futuro da intraprendere.

Altro pericolo all’orizzonte è la cyberwarfare, di cui stiamo già vendendo gli effetti in questi anni. La Chief Information Security Officer Jaya Baloo ha riflettuto sulle sfide poste da questo nuovo campo di battaglia, dove semplici hacker agiscono in mezzo a criminali e apparati governativi. La cybverwarfare sta già diventando la quinta dimensione della guerra e con l’ingresso degli algoritmi quantistici subirà una netta accelerazione. In questo caso la difesa della privacy risulterà una fattore fondamentale per il futuro.

Massimo Pellegrino (responsabile della Practice di Digital Strategy & Innovation di PwC) invece si è focalizzato su i miti e la realtà della ipotetica singolarità tecnologica e l’incedere delle IA nel mondo globale. Ha avvertito su i pericoli del “hollowing out effect”, dove la tecnologia combinata potrebbe colpire massicciamente la classe media e povera già in declino. Infine ha descritto il rapporto della PwC che delinea quattro scenari per il prossimo futuro.

Riguardo il cambiamento climatico, i flussi migratori e i grandi problemi sanitari a livello planetario, soprattutto nel terzo mondo, Eric Rasmussen ha formulato un discorso nel quale ha denunciato i pericoli che stiamo correndo, ma anche la possibilità di sfruttare le nuove tecnologie, come le energie rinnovabili, per invertire la situazione.

A chiudere le due giornate di Summit è intervenuto infine Pascal Finette che ha voluto fare una sintesi dei cambiamenti che stiamo vivendo e le incognite del futuro, al confine fra l’utopia e la distopia, sostenendo che l’evoluzione tecnologica non può farci dimenticare le aree di disagio e malessere presenti a livello planetario, ma che al contrario ci deve spingere a colmare questo divario.

L’incontro è stato molto partecipato e denso di argomenti, ma soprattutto ha reso chiaro uno scenario che sembra ineluttabile, a meno di crisi gravissime: un cambiamento radicale della società umana non comparabile ai millenni precedenti. Una velocità di cambiamento che porrà fin da oggi sfide enormi, non solo per questioni di adattabilità e resilienza, ma anche per i pericoli ignoti che potrebbe esserci in un sistema globale accelerato esponenzialmente.
Queste tematiche, che fino a poco tempo erano relegate negli ambienti scientifici e per gli “addetti ai lavori”, diventeranno centrali e determinati da qui al 2030. Ma soprattutto coinvolgeranno tutti. In ogni angolo del pianeta.

L’anno prossimo il summit si terrà sempre a Milano l’8 e il 9 ottobre. Che cambiamenti saranno avvenuti nel frattempo?


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