4 album usciti oggi che vi miglioreranno la giornata

Written by on marzo 23, 2018

Venerdì 23 marzo 2018, è giornata di grandi uscite per il panorama indipendente Italiano e qui a NeverWas Radio abbiamo deciso di raccontarvene qualcuna: Vanarin, Bud Spencer Blues Explosion, Rumor e Suvari.

Belle le giornate come questa. Una di quelle in cui sei in treno tornando da Roma, dopo una
settimana in università. Ti siedi al tuo posto (col fiatone, perché sì, anche a sto giro hai rischiato di perdere la coincidenza) e ti metti le cuffiette. Inizi a fare zapping tra i mille album salvati su Spotify, sentiti e risentiti all’infinito, quando ad un certo punto ti rendi conto che oggi è venerdì 23 marzo! E che c’è di speciale direte voi? Ve lo dico io: oggi sono usciti i nuovi album di Vanarin, Bud Spencer Blues Explosion, Rumor, e Suvari.

Ascolta “Prove Per Un Incendio” QUI

Andiamo con ordine, da quale comincio? Tendenzialmente le cose che non conosco sono quelle che mi incuriosiscono di più, quindi partiamo da Suvari con Prove per un Incendio (To lose la track/
Audioglobe). Prodotto insieme a nientepopodimeno che Marta Venturini (si esatto, la stessa che ha prodotto Mainstream di Calcutta), Prove per un incendio è un disco figlio di un’esigenza fisica ed espressiva portata da una forma rara di neuropatia motoria che ha colpito Luca De Santis (mente dietro al progetto Suvari, ex cantante dei Lags) nel maggio 2015. Attraverso un sound a metà tra Joy Division e Jamie T, Luca presenta un disco ricco di spunti di riflessione. Ottimo come colonna sonora dei film che mi sto facendo guardando fuori dal finestrino.

Ascolta “Ti Ho Visto ad Alta Voce” QUI

Ok, ripreso il contatto con la realtà, passo al prossimo disco. Vediamo… adesso è il momento dei
Rumor, che durante l’intervista di settimana scorsa ai microfoni di Under the Bridges mi hanno fatto salire l’hype per il loro Ti ho visto ad alta voce (Junkfish Records). Un mix esplosivo di cantautorato ed elettronica con una shakerata di quell’attitudine indie-punk che ti fa venire voglia di spaccare il mondo. Elia Anelli (Malstrom, OlmO) e Marco Platini, nonostante siano rimasti solo in due, sono riusciti a portare ad uno step ancora più alto il sound dei Rumor, già curatissimo nel precedente EP Pois, con l’aggiunta di sintetizzatori e groove elettronici da brividi. Insomma, sono in due, ma hanno la voce di mille.

Ascolta “Vivi Muori Blues Ripeti” QUI

Ma adesso viene il bello. Era da 4 anni che lo aspettavo. Il singolo mi ha incuriosito, ma non mi ha ancora convinto del tutto. Ho bisogno di sentire di più. Clicchiamo “play” e vediamo che succede…è il momento dei Bud Spencer Blues Explosion con Vivi Muori Blues Ripeti (La Tempesta Dischi). Un disco vero, “sincero”, a detta del duo romano formato da Cesare Petulicchio e Adriano Viterbini. Due musicisti veri e sinceri, appunto, gente che sa come ottenere il massimo dai propri strumenti senza bisogno di scendere a compromessi. Pochi elementi, ma disposti alla perfezione. Minimalismo al servizio dell’arte e del suono. Ed è proprio questa la colonna portante di questo quarto lavoro: il sound. Se nei precedenti dischi la produzione mi aveva fatto storcere un po’ il naso, qui invece si rasenta la perfezione. Pesanti batterie dal sapore sixties fanno da ancora per un suono di chitarra che sembra essere stritolato dalle mani di Viterbini e fatto uscire dal peggiore ampli scassato nella peggiore sala prove del peggiore gruppo lo-fi/garage che si sia mai visto in circolazione. Della serie “Jack White.. spostate!. Ah, quasi dimenticavo, come se non bastasse, la stesura dei testi è stata affidata a Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) e Umberto Maria Giardini (ex Moltheni). E scusate se è poco.

Ascolta “Overnight” QUI

Il sedile sta diventando scomodo, ma ormai fortunatamente sono quasi a Milano e mi resta giusto il tempo per sentirmi l’ultimo disco della lista. Dopo Suvari, Rumor e BSBE, cosa posso aspettarmi di più? La risposta a questa domanda me la danno i Vanarin ed il loro primo disco Overnight (Woodworm Label).  Tornati dal tour promozionale per il primo omonimo EP (che ha fatto tappa anche alla passata edizione del NeverWas Radio Fest), il gruppo bergamasco si è chiuso in studio per qualche mese ed oggi ci presenta il frutto del proprio lavoro, Overnight. Un disco a dir poco incredibile, se pensiamo che è stato realizzato in Italia da un gruppo di ventenni. Si spazia tra groove soul e funky, atmosfere beat e cori in pieno stile Beatles. Il tutto cucito da arrangiamenti sopraffini e un sound denso di colori e sfumature di ogni tipo. Aggiungiamoci la firma di Woodworm Label, che si sa, ormai è sinonimo di qualità. La storia di come li ho conosciuti merita parecchio, ma ve la racconterò un’altra volta, magari davanti ad una birretta. Quello che posso dirvi è che sono una delle band più promettenti del panorama musicale italiano e che nei prossimi anni ci daranno delle grandi soddisfazioni.

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