V XX ZWEETZ: la compagnia svizzera che porta in scena l’innovazione culturale

Written by on marzo 21, 2018

All’intersezione tra teatro, sonorizzazione e radio c’è “Il processo per l’ombra dell’asino”, rivisitazione in cuffia e binaurale  del radiodramma di Dürrenmatt, in scena questo week end al Lac di Lugano.

Ascolta qui l’intervista al regista Alan Alpenfelt!
Ascolta “3×17 – L’ultima Risposta – V XX Zweetz e Alan Alpenfelt” su Spreaker.
 

Ecco come si fa Innovazione Culturale. Prima di tutto prendi un giovane e promettente regista teatrale con una lunga esperienza radiofonica e una passione per linguaggi espressivi diversi, mettigli in mano un testo del celebre drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt e stai sicuro che il risultato sarà sorprendente.

Il regista in questione è Alan Alpenfelt, italo-svizzero-scozzese, che ha iniziato lavorando in comunicazione, per poi diventare attore e infine regista teatrale. Nel frattempo ha fondato Radio Gwendalyn (che i più attenti sapranno già essere parte del progetto SaunAlive – la Sauna radio Session, insieme a noi di NeverWas Radio) e ha creato pure un’etichetta discografica.

Tante identità diverse che vengono alimentate però dalla stessa linfa: la sperimentazione e l’interesse per tutto ciò che è innovazione culturale. Una ricerca continua, condotta sovrapponendo piani, mischiando i media, ritagliandosi uno spazio tra mondi apparentemente non comunicanti.

 

Il processo per l'ombra dell'asino – TRAILER 2017

Trailer del nostro spettacolo in suono binaurale Il Processo per l'Ombra dell'Asino di F. DürrenmattAnno di produzione: 2017Per maggiori info sullo spettacolo: info[at]vxxzweetz.com / http://www.vxxzweetz.comtrailer su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=UlCJiJ1qW00trailer su vimeo: https://vimeo.com/217650069Grazie a tecniche sonore binaurali, ad attori sia interpreti che rumoristi, al sound designer e ad un asino-musicista, Alan Alpenfelt e il suo team rivisitano il testo apocalittico dell’autore svizzero portando in scena uno spettacolo accattivante, psichedelico e stimolante.Regia: Alan AlpenfeltProduzione: V XX ZWEETZCoproduzione: LuganoinscenaSound design: Enrico MangioneCon: Adalgisa Vavassori, Ulisse Romanò, Massimiliano Zampetti, Roberto Albin, Nello Provenzano.Musiche: Gabriele Marangonicon le voci di Diego Gaffuri, Claudio Moneta, Antonio Ballerio, Igor Horvat, Markus Zohnerdramaturg Simona Gonellaaiuto regia Adele Raes

Pubblicato da V XX Zweetz su martedì 16 maggio 2017

 

Il processo all’ombra dell’asino“, in scena il 23 e il 24 marzo al LAC di Lugano, è l’esempio perfetto di questo procedimento. Concepito da Dürrenmatt come un radiodramma, nel riadattamento di Alan l’opera esce dalle onde medie e arriva sul palco, mantenendo però le caratteristiche distintive della radio.

Come? Per prima cosa -come in tutti i radiodrammi- ci saranno dei rumoristi che produrranno dal vivo i suoni necessari a inserire la narrazione in uno spazio-tempo preciso. Questa volta però non resteranno invisibili dietro un microfono, ma saranno gli attori stessi, in scena insieme a un “asino musicista”. E poi lo spettacolo sarà fruibile solo in cuffia, per garantire al pubblico l’esperienza  immersiva e intensa, data dalle tecniche di sonorizzazione tridimensionale, realizzate attraverso un attento lavoro di sound design.

Intervista ad Alan Alpenfelt regista del processo all'ombra dell'asino in scena il 23 e il 24 marzo al Lac di Lugano. una vera e propria esperienza di Innovazione culturale

L’opera – Come si legge sul sito di LuganoInScena, la rassegna in cui si inserisce lo spettacolo: “Dürrenmatt riscrive in chiave tragicomica la storia del vero processo ad un’ombra di un asino avvenuto nell’antica – e ormai distrutta – città greca di Abdera. La scintilla che infiamma l’inarrestabile sfortunata sequenza di eventi parte quando un dentista, Strutione, affitta un asino per un intervento urgente fuori città, ma il caldo folgorante della pianura lo obbliga a sedersi all’ombra dell’asino. Si scatena così una discussione tra lui e l’asinaio Antrace che lo accusa di aver pagato l’asino, ma non la sua ombra: il conflitto degrada in una lotta per gli ideali supremi coinvolgendo tutta la popolazione, le istituzioni politiche e religiose e concludendosi in un finale apocalittico.”

Per scoprire gli altri progetti della compagnia V XX Zweetz, capitanata da Alan Alpenfelt, visita il sito qui!


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