Debussy all’Università dell’Insubria con il pianista Hugues Leclère

Written by on novembre 12, 2018

Giovedì 15 novembre, in occasione del centenario della scomparsa di Debussy, il pianista Hugues Leclère presenterà nell’Aula Magna dell’università dell’Insubria il suo progetto “Dodici Studi di modernità”

Un secolo fa si spegneva a Parigi Claude Debussy, compositore e pianista francese passato alla storia come innovatore e padre della musica moderna. Per l’eleganza e l’aspetto immaginifico -quasi aforistico- delle sue composizioni, a Debussy è stato riconosciuto il titolo (da lui sempre rifiutato) di massimo esponente del simbolismo e dell’impressionismo musicale, tradotto in pittura da Monet (solo per citarne uno) e in letteratura da autori del calibro di Mallarmè e Verlaine.

Ma, al di à delle etichette, quello che resta di Debussy -a distanza di un secolo- è sicuramente il mastodontico lavoro di ricerca, sia nell’approccio alla composizione, sia quella -maniacale- condotta sul suono, diventata poi il suo lasciapassare per la modernità. Non è un caso che -ad oggi- “Claire de la lune” sia uno dei componimenti più ascoltati in streaming e che lo stesso Debussy goda ancora di così tanta fama, non solo tra gli amanti della musica classica, ma anche tra quel pubblico “pop” non così avvezzo a teatri e auditorium.

Per celebrare il centario della sua morte, l’Università degli Studi dell’Insubria, decide quindi di dedicare un appuntamento dell’abituale stagione concertistica proprio a Debussy, ospitando il pianista francese Hugues Leclère e il suo progetto “Dodici Studi di modernità”.

Dalle 18:00 di giovedì 15 novembre, presso l’Aula Magna di via Ravasi 2, Leclère eseguirà 12 studi di Debussy alternati ad altri dieci, scritti appositamente da altrettanti autori contemporanei, tra i quali Hugues Dufourt, Stephen Hough, Franck Bedrossian, Philippe Leroux.

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